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Fri 30 Jul 2010
EDITORIALE DI FRANCESCO LEGGIERI: AMO GILDA PDF Stampa E-mail
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Scritto da Antonello Corigliano   
Martedì 09 Marzo 2010 17:59

EDITORIALE DI FRANCESCO LEGGIERI: AMO GILDA

 

Una mattinatà di sana libertà: come al solito, quando voglio distrarmi un po', faccio una capatina in centro per guardare le vetrine dei negozi ed rivedere qualche amico.
Incontrare qualcuno, comunque, vuol dire dover discutere, prendere un caffè, sorridere e ridiventare seri in pochi frangenti; salutare in modo gioioso alcuni, in maniera fredda altri, non salutare affatto coloro i quali non lo meritano.
E’ lo sport di sempre, gustoso, ci rende liberi, ci da forza per andare avanti ma spesso, ahimé, incrociamo gli assetati di dialogo, quelli che non se li…cura nessuno e, quanto capitatomi oggi, lo descrive al meglio..
“We Fra’”, ora grazie anche a Face Book, ci si saluta così.
“Come stai? Ti cercavo in chat ma credo che tu fossi impegnato ieri perché, dalla tua Bacheca, avevo compreso che eri oberato di lavoro ed avevi molti impegni.
T’ammiro, Fra’, t’invidio, chissà quanta posta c’hai da leggere ogni giorno.
Ho visto che ti senti spesso con Antonio, io no, leggo attraverso i post che vi scambiate che Angela è diventata nonna.
Che risate mi faccio quando ti saluta Gianluca, sempre uguale quello, digli di cambiare la foto, sembra Morandi con quelle manone.
E i calciatori, che fortuna, quanti ne conosci, però devo dire anche delle belle ragazze”.
Vedo, caro Gabriele, che anche se non ci vediamo e sentiamo, della mia vita sai quasi tutto.
“E si menomale che c’è sta novità di Face Book, se no come facevo? menomale”.
Visto che un pacchetto di fatti….miei tu te li sei fatti, posso farti una domanda che riguarda i tuoi?
“Be’, dipende, sai, sono sempre stato riservato, la privacy è sacra, comunque fai pure, non ci sono segreti per te.”
Quale onore, ti ringrazio, è che mi è venuta in mente quella tua amichetta, riccia, bruna, davvero carina che frequenti da sempre di cui, mi scuserai, non ricordo il nome.
E mi domandavo, l’hai mica sposata?
Povero Gabriele, colpito è affondato, forse non aspettava altro, parte con il racconto degli ultimi trent’anni.
“Amo Gilda, Fra’, nulla è cambiato d’allora…E’ che non ho mai avuto il coraggio di dirglielo..
Intanto lei ha cambiato dieci posti di lavoro se ricordi, faceva la commessa, e una decina di fidanzati, talvolta amanti importanti.
Ma io sono sempre la, come li molla, appaio, torno nella sua vita, come un tempo, tutto immutato, la vado a prendere all’uscita del lavoro, ci facciamo due passi, e poi ognuno a casa sua.
Mi prendi in un brutto periodo, il suo nuovo datore di lavoro, ex suo collega, da un po’ di giorni, sta provvedendo lui ad accompagnarla, con la sua Bmw, mi sa che fanno il giro largo.
Secondo te, Fra’, ci starà, provando?”
E che vuoi che ne sappia, io mi faccio i fatti miei, Gabriele..
Credo che tu debba un po’ rivedere la situazione…….
“Ma no, Fra’, io AMO GILDA, e per sempre così sarà per me”..Contento tu…….

Scritto da :
Antonello
 
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