Eco-mobilità. Altra classifica negativa per Taranto: 50esima su 50 città
La città di Taranto si colloca ancora una volta nelle ultime posizioni di una classifica nazionale.
Altra classifica negativa per Taranto. Non c‘è nulla da fare per la Città dei due Mari e della Magna Grecia che non riesce mai a piazzarsi, non dico tra le prime posizioni, ma almeno a metà della classifica che valuta l’eco-mobilità delle 50 città italiane oggetto di osservazione. Anche per Euromobility, Taranto è da collocare non nelle ultime posizioni della classifica generale ma proprio nell’ultimo posto, il 50esimo. Insomma, nell’ultimo trimestre di quest’anno Taranto ha collezionato una serie di classiche con record negativi: classifica del 2009 di Treno Verde che valuta quali sono le città più rumorose d’Italia, Taranto si colloca nelle primissime posizioni con 70,2 decibel (il limite consentito dalla legge si aggira intorno ai 55-65 decibel); classifica stilata dal Sole 24 Ore sul BIL ( Benessere Interno Lordo), che valuta il benessere di una comunità tenendo conto dell’ambiente,della salute, dell’istruzione, Taranto anche qui è fanalino di coda; classifica stilata da Greenpeace che analizza le emissioni di Co2 (anidride carbonica) assegna a Taranto la maglia nera della città con più alta emissione di anidride carbonica; classifica fatta dal Sole 24 Ore sulla “Qualità della vita” nelle città italiane, Taranto occupa la 101esima posizione su 107 città analizzate. Questa graduatoria delle città italiane alla ricerca della mobilità sostenibile è contenuta nel terzo rapporto"Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborato da Euromobility con il contributo di Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Gli indicatori di cui si è tenuto conto per stilare la classifica sono stati in particolare le innovazioni introdotte per la gestione della mobilità (car sharing, bike sharing, piattaforme logistiche per le merci, mobilitymanager, ecc) e la loro efficacia; lo stato di salute delle città in relazione alla presenza di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (Gpl, metano); l' offerta di trasporto pubblico, le piste ciclabili, l' adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico. Le 50 città monitorate sono tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e le città con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti. E' Bologna la città più "eco-mobile" d' Italia. La città emiliana, che aveva già vinto nel 2007, si aggiudica così per la seconda volta il trofeo italiano della mobilità sostenibile scalzando Parma dal primo posto dello scorso anno. Bologna vince grazie a un trasporto pubblico che funziona, a importanti innovazioni nella gestione della mobilità, ad una quota significativa di auto a basso impatto ambientale, allo smog sottocontrollo. Nella "top ten", che vede sul podio tutte città del centro-nord, tranne Bari al nono posto (ma era settima lo scorso anno), ci sono Firenze che guadagna il secondo posto, seguita da Parma, Trento e Milano,che guadagna ben nove posizioni rispetto al 2008. Seguono Venezia, Reggio Emilia, Padova, Bari e Modena.Fanalini di coda nella classifica della mobilità sostenibile, Sassari, Catania e Taranto che chiude la classifica al 50esimo posto per il secondo anno consecutivo. "Questo terzo rapporto - ha detto Lorenzo Bertuccio direttore scientifico di Euromobility- ha registrato qualche passo in avanti sulla strada dell’ eco mobilità. In un anno si è assistito infatti ad una grande diffusione del bike sharing e ad un boom delle auto a gas e metano. E' importante che si continui a spingere il pedale dell' innovazione per avviare una nuova cultura della mobilità che renda più vivibili le nostre città. Purtroppo la fotografia dell’ Italia che emerge dal rapporto è quella di un Paese a due velocità: un centro nord che segue l’ innovazione e un sud, tranne rare eccezioni, che arranca”. Ecco noi tarantini possiamo gridarlo ad alta voce che non solo arranchiamo, ma non ci smuoviamo dall’ultima posizione da ormai 2 anni. Leggendo il rapporto di Euromobility evidenziamo alcune voci: car-sharing (auto condivisa) è un servizio che attualmente non è presente a Taranto; bike-sharing (bicicletta condivisa) servizio non pervenuto attualmente; piste ciclabili sul rapporto è appuntato “Taranto informazione non disponibile” (mi astengo anche io nel commentare il perché questo dato non è disponibile, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa).Il rapporto esamina anche la qualità dell' aria delle città italiane per quanto riguarda le pericolose polveri sottili, PM10. Nel 2008, complice la metereologia (è piovuto molto), si è assistito ad un miglioramento generalizzato nei livelli di PM10 in tutte le città, tranne a Siracusa dove l’ aria è addirittura peggiorata. La città siciliana ha registrato infatti una media annuale di PM10 di 85 microgrammi al metro cubo (poco più di 70 l’anno precedente) e per 321 giorni in un anno (282 giorni l’ anno precedente) ha superato i limiti di 50 microgrammi al metro cubo previsti per questo inquinante (la legge prevede solo 35 superamenti). Le città migliori sono Campobasso e Reggio Calabria con solo 12 giorni di superamenti, mentre per quanto riguarda la media annuale di PM10, l’ aria più buona tira a Genova con una media di 20 microgrammi di PM10 al metro cubo.
Antonello Corigliano PugliaPresss
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